Capitolo 02 di 05 · Il Mago · Lavoro e ambizione

Archetipo del Mago nel lavoro: visione e carriera

Il Mago vede l’intero sistema. La carriera dipende dal fatto che lo dica ad alta voce.

8 min di letturaAggiornato Archetipo · Il MagoOmbra · Il Manipolatore
Il Mago nella vita · 5 capitoli

Il Mago sul lavoro è la persona che prende una situazione, la smonta e la rimonta in qualcosa che funziona davvero. Non è un’abilità che si possa insegnare fino in fondo. Richiede una combinazione di riconoscimento degli schemi, pensiero strategico e la convinzione autentica che le cose possano essere diverse.

01Lo schema

Come si manifesta

01 Stile di lavoro Il Mago sul lavoro opera all’incrocio tra visione ed esecuzione: vede ciò che potrebbe essere e sa come portarlo dal regno del possibile a quello dei fatti. È eccellente all’inizio delle trasformazioni, quando la struttura esistente va smontata e una nuova costruita. Pensa per sistemi: vede come le parti si collegano e quali interventi produrranno quali effetti. In genere vale di più sui problemi difficili che su quelli facili, e si accende di più nel creare qualcosa di nuovo che nel mantenere qualcosa di esistente.
02 Ambienti più adatti Trasformazione organizzativa, leadership dell’innovazione, coaching per dirigenti, sviluppo prodotto, consulenza strategica, tecnologia dove il lavoro implica un vero cambiamento e non manutenzione, direzione creativa, professioni di cura e terapia. Qualunque contesto in cui il cambiamento sia il lavoro vero, in cui serva qualcuno capace di tenere una visione nell’incertezza e in cui si premi la capacità di vedere schemi e possibilità che gli altri non vedono. Fatica negli ambienti costruiti per resistere al cambiamento o che considerano la stabilità il valore più alto.
03 Trappole di carriera Il Mago può essere così avanti rispetto all’organizzazione da diventare inefficace. Può sottovalutare la resistenza al cambiamento che è insita in qualunque sistema. Può perdere pazienza con chi non vede ciò che vede lui e smettere di fare il lavoro di portarlo con sé. E l’ombra del Manipolatore, sul lavoro, è il Mago che ha deciso che il fine giustifica i mezzi: che usa la sua comprensione di persone e sistemi per far avanzare esiti che ritiene giusti con metodi non del tutto trasparenti.
Vedo ciò che è possibile. Il lavoro è aiutare gli altri a vederlo senza manipolarli per portarli lì.
02In pratica

Che cosa porta il Mago in una squadra

→ Una visione che sa tenere la direzione quando il percorso non è chiaro
→ Un fiuto per gli schemi che coglie ciò che agli altri sfugge
→ La capacità di trasformare situazioni bloccate in situazioni in movimento
→ Un pensiero strategico che arriva a come funzionano le cose, non solo a che cosa fare
→ Una fiducia sincera nel possibile, capace di smuovere una sala restia
→ Un pensiero trasversale che genera soluzioni insolite
→ La capacità di reggere la complessità senza ridurla troppo presto a risposte semplici
→ Il talento di collegare reparti, persone e informazioni che nell’organigramma non si parlano
03Le due facce
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Che cosa porti

→ Una direzione tenuta quando il percorso non è chiaro
→ Il collegamento che nessun altro in azienda ha fatto
→ Una situazione bloccata trasformata in una in movimento
→ Una fiducia nel possibile capace di smuovere una squadra restia
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Che cosa ti costa

→ Essere così avanti rispetto all’organizzazione che niente va a segno
→ Informazioni dosate col contagocce invece che condivise
→ Colleghi che si sentono gestiti invece che consultati
→ Una fama di genio che nessuno cita con affetto
04Abbinamenti

Con chi lavora meglio il Mago

05Che cosa aiuta

Che cosa cambia davvero le cose

→ Metti tutto il piano sul tavolo, una volta Per una decisione, di’ in riunione che cosa vuoi, perché e che cosa lo contraddice. Poi lascia decidere la sala. Il piano di solito migliora, e il Mago non l’ha mai scoperto, perché non è mai stato discusso alla luce del sole.
→ Dai a tutti gli stessi fatti nello stesso momento Prima di una decisione, manda le stesse informazioni a tutti gli interessati. Così sparisce il corridoio, e sparisce l’unica cosa senza cui l’ombra non può lavorare: una differenza in ciò che le persone sanno.
→ Parti da dove si trova l’organizzazione Scrivi dove sta davvero la squadra e pianifica il passo successivo da lì, non dalla destinazione. Il Mago che è tre mosse avanti di solito ha già perso la sala alla prima.
→ Di’ ciò che vedi, alla persona, come un dono Quando noti il punto cieco di un collega, diglielo con gentilezza invece di tenerlo per te. Lo sguardo offerto come dono costruisce la fiducia che lo sguardo usato come leva consuma.

Niente di tutto questo chiede al Mago di vedere meno. Gli chiede di accorgersi che un piano che nessun altro vede è un piano che nessun altro può portare, e di farci entrare anche gli altri.

06Quando l’ombra prende il comando

Il Manipolatore sul lavoro

Quando il Manipolatore prende il comando, il Mago smette di presentare la visione e comincia a sistemare l’esito. Il fatto giusto arriva alla persona giusta il martedì, l’obiezione viene gestita in corridoio prima della sala e il consenso arriva come se fosse spontaneo. Per un po’ viene premiato come abilità politica. Poi i colleghi si confrontano e scoprono di aver ricevuto ciascuno un pezzo diverso, le informazioni del Mago cominciano a essere verificate, e la persona più intelligente dell’edificio diventa quella con cui nessuno vuole più sedersi allo stesso tavolo.

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07Domande

Domande frequenti

Quali lavori sono adatti all’archetipo del Mago?

Lavori che pagano la visione del sistema intero e la capacità di cambiarlo: trasformazione organizzativa, strategia, leadership dell’innovazione, sviluppo prodotto, coaching, tecnologia dove il problema è come le cose si collegano. Il filo comune è una situazione bloccata e l’autorità di muoverla; i ruoli di routine sprecano il talento nel giro di un anno.

Perché i colleghi diffidano di un Mago che di solito ha ragione?

Perché il problema non è avere ragione, ma come si usa la ragione. Fatti dosati col contagocce, esiti decisi prima della riunione, ciascuno con un pezzo diverso: quando i colleghi si confrontano, l’accuratezza smette di contare. La fiducia torna quando il piano viene messo sul tavolo per intero e discusso alla luce del sole.

Il Mago è un buon capo?

Un capo trasformativo, per una squadra che vuole essere cambiata. Il Mago vede che cosa ognuno potrebbe diventare e crea le condizioni perché succeda. Il punto debole è il «sistemare»: una squadra che si sente mossa invece che guidata smette di fidarsi di chi la muove. I migliori Maghi alla guida dicono il piano ad alta voce, comprese le parti che avrebbero funzionato meglio restando non dette.

Come può il Mago evitare la deriva manipolatoria al lavoro?

Con la trasparenza come abitudine: gli stessi fatti a tutti, il piano detto per intero, le obiezioni ascoltate in riunione e non gestite in corridoio. Un buon test è chiedersi se ti sentiresti a tuo agio a raccontare ai colleghi come hai ottenuto quel risultato.

Come faccio a sapere se il mio archetipo sul lavoro è il Mago?

Se vedi come funziona un sistema prima degli altri, ti annoi nella manutenzione e ti accendi quando c’è da trasformare qualcosa, il Mago è un buon candidato. Il test gratuito di Archemap ti dice il tuo archetipo e la tua ombra senza registrazione.

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