Capitolo 04 di 05 · Il Giullare · Verso l’interezza

Il Giullare e la crescita personale: integrazione

Il Giullare cresce lasciando che un momento serio resti serio, e a lui sembra il contrario di essere sé stesso.

8 min di letturaAggiornato Archetipo · Il GiullareOmbra · Il Disturbatore
Il Giullare nella vita · 5 capitoli

Per il Giullare crescere significa imparare a lasciar durare un momento serio un minuto in più. Il talento per la leggerezza ha costruito tutto ciò per cui il Giullare è amato: la stanza che si rilassa, la verità che arriva perché si è presentata come una battuta, la serata qualunque diventata un racconto. Significa anche che ogni volta che sta per contare qualcosa, la battuta parte per prima, e il Giullare non è mai nella stanza quando arriva il peso.

Integrare non vuol dire diventare solenni. Vuol dire tenere l’umorismo e restare per il minuto che viene dopo, in modo che la cosa seria possa essere detta, il progetto finito, e chi si è confidato non resti solo con una battuta. Il Giullare che ci arriva conserva l’arguzia e ottiene ciò che l’arguzia non gli ha mai dato: essere preso sul serio da chi conta. È un percorso di individuazione molto concreto: non si tratta di diventare un altro, ma di includere nella propria personalità anche la parte che la battuta teneva fuori.

01Lo schema

Come si manifesta

01 La battuta come uscita Il Giullare all’inizio non distingue l’umorismo dalla fuga. Ogni momento pesante riceve una battuta, ogni impegno viene smontato prima di chiudersi, e il Giullare è popolare e irraggiungibile. La leggerezza è vera, e si frappone tra lui e tutto ciò che potrebbe cadergli addosso.
02 Accorgersi dei tempi La crescita comincia quando il Giullare vede dove cadono le battute: esattamente dove stava per arrivare il peso. La battuta nel mezzo della confidenza di un amico, il progetto mollato al novanta per cento, la frase sbadata la settimana in cui una relazione si è fatta seria. Una volta visto, lo schema ha una forma riconoscibile.
03 Restare un minuto Il Giullare fa la battuta e poi resta, dicendo seriamente la frase successiva. Non crolla niente. L’amico è grato, il progetto sopravvive, la cosa seria si rivela sopportabile. Quel minuto è scomodo ed è lì che avviene l’integrazione.
04 Essere presi sul serio La crescita avanzata è un Giullare che riesce a volere qualcosa ad alta voce, a portare a termine un progetto superando la parte noiosa e ad ascoltare una confidenza senza battuta. L’umorismo è intatto e non è più obbligatorio. Le persone ridono con il Giullare e si fidano anche di lui, cose che il Giullare aveva creduto opposte.
02Le due facce
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Segnali che funziona

→ Fare la battuta e dire comunque la cosa seria
→ Un progetto portato a termine anche dopo che aveva smesso di divertire
→ Lasciare che qualcuno pianga senza cambiare argomento
→ Dire ciò che vuoi con parole semplici, senza una battuta ad ammorbidirlo
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Segnali che non funziona

→ Una battuta nel mezzo della confidenza di qualcuno
→ Qualcosa di buono abbandonato al novanta per cento, e sollievo dopo
→ Essere presi sul serio e sminuire subito la cosa
→ Nessuno che ti abbia mai visto volere qualcosa senza una battuta
03Da dove cominciare

Quattro punti da cui iniziare il lavoro

04Che cosa aiuta

Che cosa cambia davvero le cose

→ Resta un minuto dopo la risata, ogni giorno In una conversazione al giorno, fai la battuta e poi resta sessanta secondi nella parte seria senza un’altra battuta. Conta, se ti serve. È in quel minuto che avviene l’integrazione.
→ Scrivi di quando tenerci ad alta voce ti è costato Una pagina sulla volta in cui hai preso qualcosa sul serio e ti hanno riso in faccia, o hai preso un impegno e tutto è crollato. Aggiungi che cosa hai deciso sul peso quel giorno. Il Giullare sa nominare la scena in fretta e non ha mai lasciato che fosse triste.
→ Finisci una cosa oltre il punto noioso Scegli un progetto al novanta per cento e portalo alla fine. Nota la voglia di ribaltarlo e lascia che passi. Una cosa finita è la prima prova che il peso si può reggere.
→ Di’ una cosa che vuoi, senza battuta finale Di’ a una persona che cosa vuoi, con parole semplici, e lascia reggere il silenzio che segue. Raramente qualcuno ha sentito il Giullare volere qualcosa, e sentirsi ascoltati una volta allenta la parte più antica dello schema.

Niente di tutto questo chiede al Giullare di smettere di far ridere. Gli chiede di accorgersi che le persone che ridono con lui lo avrebbero preso anche sul serio, e che lui non gliene ha mai data la possibilità.

05Quando l’ombra prende il comando

Il Disturbatore lungo il percorso

Il Disturbatore è ciò che accade alla crescita di un Giullare quando la battuta non viene mai messa in discussione. Il Giullare che esce da ogni momento serio finisce per non lasciare più che niente diventi serio, e l’umorismo che prima apriva le cose comincia a buttarle giù. I progetti vengono abbandonati al novanta per cento, le confidenze ricevono una battuta, gli impegni vengono smontati prima di chiudersi, e il Disturbatore si sente più leggero dopo ciascuno. La strada del ritorno è la porta che la crescita avrebbe aperto: un minuto serio vissuto fino in fondo, con la battuta fatta e la persona ancora lì.

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06Domande

Domande frequenti

Come si presenta la crescita personale per l’archetipo del Giullare?

Si presenta come un Giullare capace di restare nella stanza dopo la risata. Il punto di crescita è il minuto dopo la battuta, e i progressi si vedono in cose serie dette semplicemente, progetti portati a termine oltre la parte noiosa, la confidenza di un amico accolta con una risposta prima che con una battuta. L’umorismo resta e smette di essere l’unica uscita.

Come fa il Giullare a integrare l’ombra del Disturbatore?

Facendo la battuta e restando per il minuto serio che segue, finendo una cosa oltre il punto in cui la battuta di solito arriverebbe, e dicendo una cosa che vuole senza battuta finale. La guida alla guarigione del Disturbatore copre fasi, esercizi e spunti per il diario. L’arguzia resta; ciò che se ne va è il suo ruolo di via di fuga.

Qual è il maggiore ostacolo alla crescita per il Giullare?

La convinzione che essere presi sul serio sia una trappola. Un Giullare può passare anni a sminuire ogni momento che stava per contare, perché l’ultima volta che qualcosa contava ha fatto male. L’ostacolo cede la prima volta che si resta in un minuto serio e non arriva niente che non si possa reggere.

Il lavoro sull’ombra è adatto al Giullare?

Sì, e per lui è anche il più utile, perché il lavoro sull’ombra chiede proprio ciò che il Disturbatore evita: fermarsi, restare, non scappare. Gli esercizi sono brevi e concreti, e vanno fatti senza trasformarli in uno spettacolo.

Crescere vuol dire che il Giullare perderà il suo senso dell’umorismo?

No. L’integrazione non toglie niente a ciò che il Giullare è: toglie l’obbligo. Chi resta ha ancora la battuta pronta, ma può scegliere quando farla, e di solito è più incisiva perché non nasconde più niente.

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